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Evoluzione della specie

Cari lettori,

ho approfittato di questi giorni di festa per mettere un pò di ordine a tutti gli scritti che mi arrivano da tutte le parti d’Italia. Li ho classificati secondo la gravità degli argomenti. I classificatori si stanno riempiendo a vista d’occhio, in modo particolare quelli riguardanti la Lombardia, nettamente i più corposi, sia per la quantità e l’importanza degli argomenti. Rileggendo qualche articolo, sempre ben scritti su Queen Atletica e Passione Atletica, ho rivissuto con il pensiero quello che è successo in questi sette anni di gestione Arese e sono tristemente arrivato alla conclusione che è avvenuta una vera e propria evoluzione della specie che dovrebbe guidare la nostra federazione. Siamo passati da una federazione FIDAL che nel mondo dell’atletica mondiale si è sempre fatta valere per i risultati raggiunti, per l’educazione allo spirito sportivo, per la serietà professionale di un numero elevato di atleti, per la capacità della classe dirigente.

Si viveva per l’atletica e si dedicava ogni momento libero agli atleti anche per istillare in loro i veri principi morali di vita e per poter riscuotere il meritato rispetto da tutti. È inutile che scriva della situazione di oggi poiché è sotto gli occhi di tutto il mondo (non solo dell’atletica) che giustamente ci deride e disprezza.

Primo errore.

Cari lettori, come forse tutti non sanno, esiste nello statuto FIDAL un articolo che, in termini molto chiari (uno dei pochi in realtà) stabilisce che non può, una persona, per motivi di conflitto di interessi, rappresentare la FIDAL come dirigente in qualsiasi consiglio. Come è normale prassi, in Italia le leggi ci sono per essere disconosciute, quindi qualche genio ha pensato bene di far eleggere Arese presidente FIDAL pur essendo già presidente e titolare di Asics Italia!!!!

La giustificazione era nella speranza (in massima parte disattesa) che portasse molti soldi come sponsor nelle ampie casse della FIDAL. Naturalmente questa carica è servita a vestire Asics la maggior parte della popolazione atletica. Con quale ritorno?

La prima evoluzione: FIDAL si è trasformata in Fidasics.

Secondo errore.

Arese interessandosi quasi totalmente ai suoi interessi, tranne quando, ovviamente totalmente spesato, girava il mondo per seguire competizioni mondiali presentandosi, vestito in abito festivo petto in fuori a farsi intervistare dalle varie televisioni e conferenze stampa, non si interessa di come funziona Fidasics. Più risultati negativi arrivano meno ha occasioni di mettersi in mostra e teme giustamente accoglienze in linea ai suoi risultati.

Terzo errore.

Arese (che da questo momento chiamerò il prode condottiero) fregandosene totalmente dell’aspetto sportivo e forse anche rendendosi conto della sua incapacità a organizzare e guidare una federazione, e dovendo anche, come pattuito, contraccambiare i voti avuti, ha organizzato un’armata brancaleone dando nomine, incarichi, facendo nefandi contratti, come tutti sanno, dai nomi roboanti ma senza nessun costrutto, con proprietari di orticelli a cui non fa mancare il fertilizzante (color euro) per far crescere gramigna ed erbaccia infestante.

Il prode condottiero cavalca in tutte le contrade su un destriero giallo (color oro) con un gonfalone con una enorme scritta ASICS seguito dalla sua armata portaborse, incapaci, nulla facenti, eurosughe, una nuova razza di grosse sanguisughe che si nutrono non di sangue ma di euro!!!

Naturalmente più l’armata si ingrossava più i risultati precipitavano e i rincalzi (fondamentali) si assottigliavano.

Quarto errore.

Il prode condottiero e la sua armata hanno pensato di poter fare quello che volevano, tanto l’atletica e lo sport in genere non interessa più a nessuno (e questa è una grossa colpa del CONI) conta solo, anche nella vita, la politica, i soldi, la furbizia, la prepotenza e la violenza, la mancanza di giustizia, e l’amoralità sempre più esaltata a tutti i livelli. Hanno in questo modo (per fortuna) passato il rubicone della decenza e sopportazione e riacceso quella fiamma che in questi anni non si era mai spenta del tutto, di coloro che amano l’atletica. Molte piccole società si aiutano, si fanno sentire, allenano seriamente, hanno atleti che rappresentano la nostra ultima speranza. È un movimento che ha sempre più coraggio. Sono molti coloro che scrivono, che contestano Fidasics e in modo particolare si incontrano agli appuntamenti nazionali.

Ormai esempi di malversazioni non si contano più. L’onda degli onesti si ingrossa sempre più.

Quinto errore.

Il prode condottiero in una farneticante intervista ha annunciato ufficialmente che si candida per ottenere il terzo mandato (come sapete cari lettori è stato un piccolo comma che in realtà annulla un articolo, che nella parte elezioni, vieta la possibilità di essere eletti per più di due mandati). Ribadisco che in questo paese le leggi sono fatte per essere scavalcate.

A questo punto arriviamo alla:

seconda evoluzione: Fidasics si trasforma in Fidalcricca.

Vi spiego il perché. Non avendo fatto nulla, in questi anni, di costruttivo, dilettandosi solo con paroloni, incarichi fantasiosi tipo fiduciari tecnici, garanti tecnici, referenti tecnici e altri vari gettoni di presenza da pagare, i componenti dell’armata brancaleone ormai famosi, avendo anche poco tempo da qui alle nuove elezioni devono dimostrare di fare qualche cosa e non sapendo assolutamente di cosa stanno parlando prendono oggi dei provvedimenti che domani sono poi costretti ad annullare. Se non fosse una cosa seria sarebbero argomenti per un libro di barzellette.

Per fare un piccolo esempio andate sul sito www.queematletica.it/archivio/2011.12.26

Buon natale alla Fidalcricca. Leggerete queste ultime elucubrazioni.

È nata una vera e propria Fidalcricca che non ha rispetto per nessuno. È inutile, ritengo, analizzare in profondità questi demenziali provvedimenti, un aspetto che dobbiamo prendere seriamente in considerazione.

Questo comportamento conferma tutto quello che abbiamo detto e scritto in questi anni. La Fidalcricca ( ex Fidasics ) è guidata da totali incompetenti e incapaci. Inoltre ci riempie tutti di fiducia che il nostro progetto di sostenere un candidato che faccia rinascere FIDAL abbia successo poiché quando piccoli uomini si comportano in questo modo è evidente che sono alla frutta e la nostra strategia di evidenziare sempre e tutte le loro improvisazzioni fa molto male e dà a loro molto fastidio.

Al Sig. Luigi D Onofrio che sul sito PassioneAtletica.it nell’ articolo Guardiamo avanti scrive:

“Occorre impegnarsi per dare un senso a questo anno, una sua utilità, adoperandoci per contrastare quel clima di sfiducia che si avverte e preparare l’apertura in vista della fine del quadriennio, di una nuova stagione progettuale e gestionale dell’atletica italiana”.

Le confermo che siamo tutti schierati nel pensarla come Lei. Certamente combatteremo con tutte le armi che abbiamo, che non sono poche. Questa elezione, che non avrà solo il prode condottiero come leader ma almeno un altro candidato. Basta con le elezioni bulgare. Ripuliamo l’atletica, ritorniamo alla FIDAL, l’onestà deve vincere, basta con certa politica. Anche lo stato italiano per recuperare stima e fiducia (oltre che migliorare la situazione finanziaria) ha dovuto ricorrere ad un tecnico, e come primo risultato è stata la sconfitta della politica, indipendentemente dal suo colore. Abbiate tutti fiducia, amici dell’atletica, ricordatevi che è una legge di natura, tutti i nodi vengono al pettine e sono veramente tanti, troppi per rimanere nascosti.

Cari lettori, affronteremo questi discorsi molto più in profondità molte volte poiché è un anno fondamentale per gli amici dell’atletica.

Un arrivederci a presto. 

Dott. Ing. Lorenzo Zippel