11 marzo 2010

 

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IL SOLITO SILENZIO

Cari lettori,

ho raccolto gli articoli scritti e pubblicati in questi ultimi due anni, da “ Castelli di carta” a “ Serena congratulazioni” in un libro, che in questo momento è in fase di stampa, si intitola “ Raccolta di pensieri”. Verrà omaggiato ai nostri amici e a chi lo richiede. Come è illustrato nell' introduzione, questo sforzo è stato fatto per festeggiare i nostri primi dieci anni di esistenza, in questo mondo italiano di atletica veramente strano e diseducativo, per permettere a coloro che non possono entrare nel nostro sito, di essere a conoscenza di quello che sta avvenendo, per poter più rapidamente leggere i nostri pensieri e conclusioni di quello che avviene in questa povera (di risultati ma ricca di mezzi finanziari) federazione FIDAL, e come e da chi è guidata. Avrei desiderato iniziare una nuova serie di articoli con altri argomenti, ma lo scadenziario mi evidenzia il solito argomento. La contestazione riguarda l'elezione di Acerbis, detto comunemente nell'ambiente l' urlatore e il telefonista, alla presunta carica di presidente comitato provinciale Bergamasco. Sicuramente l'argomento è ripetitivo e vi annoia, ma il silenzio da parte della federazione è “ Il solito silenzio” .

Non hanno nemmeno il coraggio e il pudore di prendere una decisione, ma si segue il pensiero di Arese cioè non fare nulla e mai agire , in pratica me ne frego , anche se si calpestano i sacrosanti diritti delle società. Si lascia quindi che una persona, come Acerbis in pieno conflitto di interessi, continui a fare e disfare come vuole dando quotidianamente ragione a coloro (noi per primi) che ritengano debbano essere chiusi tutti i comitati provinciali, fonte di sprechi finanziari e soprusi classico esempio del “manuale cancelli”. Probabilmente fra tre mesi sarò costretto a ripetere lo stesso argomento, ma come ho sempre detto, non dimentico e non accetto il comandamento del silenzio. Sicuramente certe verità fanno male in certi ambienti, ma sarebbe per me ingiustificabile immorale non renderle di dominio pubblico. Cari lettori ci avete, nel 2009, premiati con 114.781 contatti sul nostro sito, e per vari argomenti, state tranquilli, non vi tradiremo mai. Si sta ultimando la stagione di gare indoor, fra qualche giorno ci saranno i mondiali e, finalmente la FIDAL parteciperà, sommando le atlete e gli atleti, con solo otto concorrenti. Auguriamoci però che non siano accompagnati, come al solito, da un folto stuolo di dirigenti con mogli e amici al seguito. Il sistema Arese ha fatto scuola e finalmente il CONI si è accorto che, a Vancouver in occasione delle olimpiadi invernali 2010, i dirigenti accompagnatori con persone al seguito erano tantissime, costi illustrati da “ La Gazzetta dello Sport” , cifre assurde e sproporzionate anche in relazione ai quasi nulli risultati ottenuti. Siamo 16° nel medagliere, risultato che per una nazione, con tante montagne e magnifiche stazioni di sci, come la nostra è veramente vergognoso. Si stanno moltiplicando a livello esponenziale il numero delle federazioni che ottengono risultati veramente vergognosi, in relazione anche all'enorme massa di soldi sperperati. Ci auguriamo che il CONI si renda conto del disastro a cui lo sport italiano sta andando rapidamente incontro, ne cerchi le cause, i rimedi, senza badare in faccia a nessuno. Gli ometti, incapaci, incompetenti devono essere rimossi anche se sono famosi, ma non hanno altro da vantare. Non è vero che chi ha raggiunto brillanti risultati nello sport, sia sempre capace di essere un bravo manager, anzi è vero il contrario.

Cari lettori, non pensate che abbia parlato di un altro sport per avvalorare la tesi “ mal comune mezzo gaudio”, ma perché queste situazioni di crollo in verticale dei risultati si stanno allargando a macchia d'olio. Speriamo che ci siano ancora degli spazi per intervenire.

Tanti cari saluti a tutti

Dott. Ing. Lorenzo Zippel