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Le due facce
Nell'intervista “Il segno Il sogno” di Remo Musumeci sul n° 3 di Sportivo, ovviamente prefabbricata, fatta al Sig. Franco Angelotti, Presidente della società di atletica femminile di nome Italgest, ex Camelot, si descrive il Sig. Angelotti come un santino dell'atletica. Recita che senza sogni non si va da nessuna parte “io non ho figli e così l'atletica diventa figlia mia” affermazione rispettosissima e meritevole. E' giustamente indignato, credo come tutti, per lo spaventoso buco dei Campionati Mondiali di Nuoto (17 milioni tra deficit e mancati introiti) ospitati a Roma. Ci auguriamo che la magistratura porti a termine il più in fretta possibile quest'indagine e riesca finalmente a colpire coloro che hanno fatto scempio dei soldi pubblici.
Ad una precisa domanda: “Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, memore dello spaventoso buco romano, invita le federazioni a stare alla larga dalla organizzazioni di eventi. La tua opinione?”
La risposta di Angelotti comincia già a non convincerci. “Si può organizzare qualsivoglia evento sportivo basta saperci fare", annuncia che Lui l'anno prossimo organizzerà i campionati italiani di cross a San Patrignano con una lunga dissertazione sulla comunità di San Patrignano. Credo che anche il più sprovveduto dei lettori possa rendersi conto che non si può paragonare i campionati mondiali di nuoto, con una gara di corsa campestre italiana!!!
In una lunga parte dell'intervista, esalta se stesso per l'emozione che prova nell'organizzare questi campionati a San Patrignano. Successivamente dichiara che la società Italgest costa “150.000” euro centesimo più centesimo meno all'anno.
Come esempio di impegno assiduo sul territorio nazionale, il 5-6-7 febbraio la società è stata impegnata in 5 regioni con 60 atleti e 40 accompagnatori e naturalmente l'attività poi prosegue con altri meeting sparsi in Italia.
E' questo un miracolo del SANTO Angelotti, perché Gesù Cristo ha moltiplicato i pani e i pesci e Lui ha moltiplicato gli euro che … chi è del settore … con 150.000 euro all'anno non si può sostenere una simile attività.
Naturalmente esalta quei “disgraziati” campionati italiani di società che portano punteggi (quindi voti), quindi potenza e scambio di voti e piaceri.
Proseguendo con la lettura, cari lettori, capirete poi il perché di questa mia affermazione.
A precisa domanda: “L'atletica italiana non è uscita bene dai campionati mondiali di Berlino, per la prima volta nella storia di questo grande evento non abbiamo conquistato neanche una medaglia”, la risposta credo sia una vera sorpresa per tutti. E' vero, per noi non è stato un bel campionato, ma nemmeno catastrofico come si è detto comunque stiamo verificando con il settore tecnico. Posso aggiungere una considerazione, il 2009 è stato l'anno migliore in assoluto in relazione all'attività giovanile internazionale. E' inutile commentare affermazioni di questa natura. Tenete presente che questo Signore è contemporaneamente vice-presidente del CONI regione Lombardia, consigliere nazionale Fidal, e cioè di una delle più importanti (sicuramente una volta) federazioni dello sport italiano. Successivamente afferma che sta lavorando per avere nel 2015 il “GOLDEN GALA”, trasferito da Roma a Milano con ovvia totale ricostruzione delle infrastrutture necessarie: si prospetta già un bel bis dei risultati catastrofici dei mondiali di nuoto. Questa è la prima faccia del Signor Angelotti, un misto tra santità, illusione e sconcerto.
Ci è arrivato dal Signor Barra un bell'articolo dal titolo “Franco Angelotti, i militari, i contrasti di interesse”.
Anzitutto ringrazio il Sig. Barra e gli esterno i miei più sinceri complimenti per il suo articolo, molto chiaro, che mi ha permesso di vedere come in un cielo limpidissimo la seconda faccia del Sig. Angelotti.
Tralasciando la parte dell'intervista riguardante le società militari, le cui risposte il Sig. Barra ritiene giustamente scandalose, soprattutto fatte da un consigliere della FIDAL, grande sostenitore del signor ARESE e l'affermazione “Questo 2009 è stato l'anno migliore in assoluto in relazione all'attività giovanile internazionale”. Evidentemente per il Santo Angelotti essere arrivati 19° nella classifica campionati europei juniores 2009 è un titolo di orgoglio!!!!
L'argomento che a noi e voi cari lettori, interessa in modo particolare e ci apre gli occhi sulla poliedricità del Sig. Angelotti è analizzare quanto il Sig. Barra afferma.
Stralcio delle lettera del Sig. Barra…link
Angelotti non deve mai dimenticare che il Meeting di Milano che oggi organizza – non lo posso chiamare Notturna, perché quella vera era un'altra cosa, ed offenderei Mastropasqua – è il frutto di un'iniziativa di Anselmo Di Michele e Gigi D'Onofrio voluta dalla FIDAL di Gola, interessata a riportare la grande atletica in una piazza importante come Milano e a ciò sollecitata e favorita dalla IAAF di Nebiolo con la concessione di un Permit IAAF. Né deve dimenticare che il suo meeting da qualche anno usufruisce in maniera discutibile, – di un contratto diretto con la RAI che gli porta in cassa oltre 200 mila euro (io conosco molto bene tutta la storia con nomi e cognomi). In pratica la FIDAL, della quale Angelotti è Membro di Consiglio ed “assiduo frequentatore” delle riunioni di Giunta, delibera la vendita dei diritti televisivi di tutte le manifestazioni in modo collettivo e ridistribuisce i proventi agli organizzatori attraverso determinati parametri. Questo vale per tutte le manifestazioni di atletica meritevoli della messa in onda, campionati, meetings, maratone, corse su strada, cross, ecc., ma non per il Meeting di Milano organizzato da Angelotti, che evidentemente gode della “speciale dispensa” del Presidente Arese. Ma se pensate che Rieti ha , nella distribuzione del contributo RAI/FIDAL, 60 mila, capite quale è l'ingiustizia. E poi, considerato che da quando Angelotti gode di questo privilegio, il contratto RAI/FIDAL è stato decurtato di 250.000 Euro (da 1.000.000 a 750.000) si può avere un quadro completo della situazione. Sempre per la trasparenza federale.
Se poi grazie al contributo della RAI ed agli altri contributi degli Enti Locali, Angelotti riesce ad organizzare un meeting di modesto livello – oggi così declassato da non essere nemmeno non inserito nel calendario IAAF ed o EAA e quindi anche passibile di sanzioni mai comminate dalla FIDAL, per le continue infrazioni alle norme in merito alla partecipazione degli atleti - ed a finanziare anche la sua società, complimenti, anche Robin Hood rubava ai ricchi per aiutare i poveri, ma quelli erano ricchi privati. Se Angelotti pensa anche lui di essere nella Foresta di Sherwood , nel Nottinghamshire , non criticasse i militari perché anche lui usufruisce di fondi pubblici e qualcuno potrebbe dire che potrebbero essere spesi molto meglio; e soprattutto non ci venisse a dare lezioni dall'alto della sua prosopopea che lo porta persino a sognare di organizzare il Golden Gala a Milano, forte dei circa 2000 spettatori dell'ultima edizione del suo meeting.
Dopo aver letto quanto sopra è logico porsi qualche domanda.
A questa domanda possiamo tutti rispondere. Per, ovviamente aumentare in modo esponenziale la cifra RAI-ITALGEST.
Mi auguro cari lettori che ci sia qualche persona, intellettualmente onesta, che possa rispondere in modo esauriente a queste domande.
Vi rendete conto che quando noi affermiamo dell'esistenza del triangolo della vergogna “MILANO-BERGAMO-SARONNO” siamo esattamente nel vero e sono anche nel vero le affermazioni del resto dell'atletica italiana che considera la regione Lombardia (atleticamente parlando) il vero tumore della FIDAL? Di situazioni di questo genere ce ne sono altre e sarebbe ora che organi competenti, che distribuiscono soldi pubblici, si adoperino quanto prima a verificare ed intervenire in merito. Mi auguro che tutti coloro che sono a conoscenza di situazioni più o meno importanti ne parlino come ha fatto il Sig. Barra che dimostra di avere a cuore la situazione dell'atletica leggera italiana.
E' perfettamente inutile (parlo per tante persone) cercare di apparire dei SANTI con parole, parole, parole, e autoincensimento. Bisogna fare fatti e incominciare finalmente a considerare gli atleti come esseri umani facendo prevenzione con tutto quello che la tecnica ci fornisce.
(Caro Angelotti al posto di verificare con il settore tecnico federale “l'aria fritta”, cerchi invece di mettere il settore tecnico in condizione di lavorare meglio, più in autonomia e dandogli quello che serve per competere a livello mondiale: un bravo chirurgo non può essere tale senza un'adeguata sala operatoria, quello in dotazione al settore tecnico della nazionale è un sala operatoria da campo!)
Ancora una volta dichiaro che bisogna vivere per lo sport, nella fattispecie l'atletica leggera, e non fare sport per vivere come evidenzia l'argomento di questo scritto.
Pur rattristati da questo caso di cui siamo venuti a conoscenza, che per noi è stata una grossa sorpresa, porgo a tutti i nostri cari lettori i miei più cordiali saluti.
Dott. Ing. Lorenzo Zipell