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PENSIERI IN LIBERTÀ
Cari lettori,
in questo ultimo periodo una parte della nostra squadra (atleti che non hanno impegni scolari obbligatori) è presente al CPO di Formia per ultimare il sesto ciclo di allenamenti con il nostro prof. Longinari, il sig. Danilo Mantovani titolare del centro postura di Piacenza, con il quale lavoriamo da anni, e per qualche giorno il prof. Vittori, il nostro encomiabile consulente. Il sig. Danilo ha portato alcuni macchinari dell'ultima generazione, atti a testare con ancora più precisione lo stato tendineo e muscolare dei nostri ragazzi, dandoci dei risultati interessantissimi e molto utili.
Mi hanno informato (questa volta non ero presente) che c'erano dei tecnici (quelli che noi chiamiamo coach) del CONI e qualche allenatore. È proprio vero che fra tecnici e allenatori preparati è estremamente facile colloquiare e lavorare insieme. Non è altrettanto vero che possano esistere forme costruttive di dialogo fra dirigenti di società (in modo particolare private) e della FIDAL. Più hanno incarichi, più sono impreparati e meno si può dialogare. Hanno tutti paura che si evidenzi il loro stato di impreparazione, e di perdere i loro orticelli. Sono quindi molto presuntuosi, facili all'insulto e alla calunnia.
È quasi impossibile cercare di poter creare qualche programma in comune accordo. Dobbiamo (parlo al plurale poiché tanti altri si sono trovati nelle stesse condizioni) aspettare, si spera , che cambi Arese e tutta la sua “armata brancaleone”.
Ho scritto “ si spera” poiché in giro si vocifera che vuol modificare l'attuale statuto, che si parla di solo due quadrienni, quindi di essere rieletto.
Avevo già accennato di questa iattura nell' articolo “Rio 2016”.
Cari lettori dobbiamo cominciare a prepararci per contrastare una così nefasta iattura che può rappresentare il colpo mortale definitivo per l'atletica italiana. Mi auguro che il CONI abbia affermato che Arese lavora bene, in senso totalmente ironico. Forse voleva dire per i suoi personali interessi Asics, come tutti ben sanno!!!
La posizione del CONI è fondamentale per lo sport italiano in genere e deve essere molto vigile poiché molte federazioni si stanno sfaldando (vedi risultati sempre peggiori).
Penso che in questo momento di difficoltà finanziaria per la nostra nazione, e per il mondo intero, non sia il caso di ricercare assegnazioni, al nostro paese, di campionati europei, mondiali, olimpiadi, ma di rimettere in carreggiata le nostre federazioni sportive e risanarle finanziariamente. Quanto è successo per i campionati mondiali di nuoto a Roma (speriamo che le indagini proseguano velocemente) sia di insegnamento e monito per tutti.
C' è troppo interesse e ansia di raggiungere, da parte di alcuni, certi obbiettivi da sembrare d'essere totalmente disinteressati.
Mi permetto di lanciare un'altra proposta al CONI (una era descritta nell'articolo “Formia” ) per ridurre quello sconcio endemico presente in ogni federazione che è la partecipazione a manifestazioni mondiali ed europee. Ogni volta si assiste (si viene in parte a conoscenza da giornali specializzati, molto pochi, e con piccoli trafiletti) alle spedizioni di un certo numero di atleti e di n volte superiori, come numero, di accompagnatori, dirigenti con mogli, fidanzate, amiche, alloggiati nei migliori alberghi con licenza di spendere e spandere, usando una bella parte dei fondi delle federazioni per queste allegre gite.
Proposta :
Il CONI dovrebbe molti, molti mesi prima della realizzazione dell'evento farsi consegnare le liste atleti, accompagnatori con parenti e amici, località e tipologia di alberghi.
Il CONI verifica, calcola i costi e autorizza. Trattiene i fondi necessari alla federazione interessata e provvede lui solo al pagamento delle relative fatture. Ovviamente (per evitare eventuali turbate) fondi non usati non saranno dal CONI restituiti.
Il concetto è di mettere in tasca alle federazioni sempre meno soldi che saranno sicuramente distrutti in mille rivoli. È un lavoro pesante ma purtroppo, visto l'andazzo, bisogna costringere molti orticelli a chiudere per mancanza di fertilizzanti.
Cari lettori, come ho già accennato, abbiamo rilevato quest'anno la presenza (presso il centro CPO di Formia) di un maggior numero di atleti rispetto agli anni passati. Un certo numero era presente, anche come spese, a titolo personale. Questo avvenimento ci fa molto piacere. Evidentemente lo scrivere in continuazione le stesse cose alla fine dà risultati. Si allenavano seriamente usando tutto quello che il CPO offre. Abbiamo notato anche atleti di altre discipline presenti nel centro. Speriamo, per quanto riguarda il nostro sport, che ci sia un'inversione di marcia, per ora a livello personale, ma va bene anche così. C'è poco da sperare dalla FIDAL, poiché i dirigenti che dovrebbero prendere certe decisioni latitano, e non c' è nessuno che ha gli “attributi” per costringere gli atleti, in modo particolare coloro che sono stipendiati dai corpi militari, a partecipare ai ritiri collegiali e a rispettare gli ordini e la maglia azzurra che eventualmente indossano.
Cari lettori, i problemi alla fine sono sempre gli stessi. Quando manca una vera guida, che fa fatti e non chiacchiere, tutto finisce in “ barzellette, tarallucci e vino”.
Tanti cari saluti a tutti, con la speranza che le varie iniziative private servano da esempio e almeno raggiungano risultati da imitare.
Dott. Ing. Lorenzo Zippel