26 gennaio 2010

 

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CARBONARI

Cari lettori,

vi ricorderete sicuramente, per memorie scolastiche, chi erano i carbonari e quali erano i loro progetti.

C' è un gruppo di pensiero, non so quanto sincero, che ritiene che noi Amici dell' Atletica saremmo un gruppo di carbonari, il cui progetto è quello di attaccare la FIDAL.

Non c' è nulla di più inesatto e strumentale. Abbiamo scritto ripetute volte, e in vari siti, che noi vogliamo solo comunicare ed evidenziare gli errori che commettono, in continuazione, Arese e la sua armata brancaleone. Vi ricorderete i risultati di “ Valencia olé” , “ Pechinoland” , “ Berlinoland” e in che cumulo di macerie si ritrova l' atletica leggera italiana.

Abbiamo con voi ricercato i perché, le cause e quali sono questi errori, sempre gli stessi, e come noi interpretiamo (EasySpeed2000 e Amici dell' Atletica) un nuovo modello di atletica, frutto non della nostra immaginazione ma di varie esperienze fatte nei paesi, atleticamente, più evoluti al mondo.

Non è argomento di questo articolo illustrare per l' ennesima volta come noi ( EasySpeed2000 e Amici dell' Atletica ) intendiamo fare atletica. Concettualmente l' atleta è considerato un essere umano e al centro di tutto. La tecnica moderna è il primo vero grosso supporto ( con tutta la strumentazione necessaria ) di prevenzione e di individuazione totale del corpo umano nei suoi aspetti. Ribadisco per l' ennesima volta che l' associazione da poco costituita, di cui noi facciamo parte, non ha assolutamente intenzione di fare politica o vari intrallazzi, ma solo sviluppare aspetti tecnici di ricerca, test macchinari e quant' altro, istruire veri coach per lo sport in genere e per l' atletica leggera in particolare. Se si vuole ottenere veri validi risultati e alimentare in modo ottimale, dal punto di vista fisico, quei serbatoi di giovani, vero futuro dell' atletica italiana, è vitale percorrere la strada della specializzazione spinta, l' unione d' intenti fra medici specialisti, coach, allenatore deve essere sempre più cementata. Questa è l'attività a cui ci dedichiamo e i cui risultati e studi sono a disposizione, ovviamente, per gli “ Amici dell' Atletica” .

Non riesco a capire quindi perché ( eufemisticamente parlando ) certi personaggi continuino a sostenere il contrario della realtà.

O non sanno leggere, non sanno interpretare i nostri scritti, o piuttosto, la vera verità, che non essendo in grado di percorrere la nostra stessa strada, per mancanza di idee e di capacità, terrorizzati dall'idea di poter perdere l'orticello che si sono creati, cercano di fermarci con tutti i mezzi leciti e non leciti.

Consiglio loro di imitare, per quanto possibile, quello che fanno o hanno programmato di fare le nazioni atleticamente più evolute.

Ci vorrà più tempo ma otterranno sicuramente risultati migliori e più duraturi. Per dimostrarvi che non siamo carbonari abbiamo informato la FIDAL della nascita dell' associazione “Amici dell'Atletica” illustrandone gli scopi e le caratteristiche.

Cari lettori, il nostro DT Prof. Longinari, che stimiamo sempre di più per la professionalità e profonda conoscenza della materia, in occasione degli ultimi ritiri a Formia ha potuto incontrare coach della nazionale italiana, analizzando le ultime tecniche di test applicativi e illustrando loro quali sono i nostri soli veri progetti.

Quando si parla la stessa lingua (tecnica e non politica), la reciproca stima, gli accordi sono semplici da trovare.

Quanto più i risultati dei nostri studi diventano evidenti e di conseguenza più notevoli sono i valori cronometrici raggiunti sul campo, qui la fantasia nella ricerca di metodi poco leciti per fermarci aumentano.

Questa è la battaglia difensiva che siamo costretti a fare, ma non certo alla FIDAL in quanto tale, ma a certi suoi personaggi.

Cari lettori un caro saluto a tutti

Dott. Ing. Lorenzo Zippel