| Articolo aggiornato il 02.10.2008 LA BANCA DATI |
||||
La costruzione di una banca dati permette di ottenere dei parametri che riguardano:
I parametri consentono di ottenere:
Dai primi di agosto del 1998, risale il mio decennale rapporto con Ezio Preatoni, rapporto che ha avuto nel tempo un bella e piacevole evoluzione: prima come compagno d'allenamento di PAGGI MICHELE dopo come atleta EASY SPEED 2000 ora come esperto per l'EASY SPEED 2000 di tutto quello che riguarda il mondo “Bioingegneristico” legato all'atletica leggera.Durante i viaggi in cui Ezio era atleta Easy Speed e contemporaneamente laureando in bioingegneria…furono parecchi i discorsi sulle varie ipotesi di come un allenatore doveva relazionarsi con il “mondo tecnologico” e, in relazione a quelle ipotesi, che nel tempo si è concretizzata una collaborazione atta a risolvere tutte quelle problematiche legate all'uso di appararecchiature che a mio modo di vedere nell'atletica moderna sono indispensabili e che un allenatore deve tener presente per personalizzare al meglio il training. Io sono partito dalle basi gentilmente messemi a disposizione dalla Scuola Italiana di Velocità diretta dal Prof. Carlo Vittori, e insieme alla relativa messa in opera di tali consigli, contemporaneamente ho fatto monitorare dal Dipartimento di Bioigegneria del Politecnico di Milano le qualità motorie dei miei atleti.Il Poster (VEDI: EVENTI) costruito dal ph Ezio Preatoni è il frutto dei primi dati sui quali saranno proposte “importanti” discussioni con allenatori, atleti, medici, terapisti e dirigenti al fine di comprendere il legame tra le misure rilevate, la loro evoluzione nel tempo e i fenomeni che sottostanno a tali grandezze. Tali informazioni dovranno servire alla comprensione degli effetti dell'allenamento o di eventuali problematiche neuro-muscolo-scheletriche sulle abilità motorie individuali (che sono la grande % di causa di insuccesso). Occorre sottolineare che quest'ultimo passo è quello meno noto in letteratura e quello più critico di tutto il processo cognitivo.Il comitato scientifico della nostra Associazione vuole rilanciare un “tavolo di confronto” su un tema cosi' importante e sottovalutato…se invece si pensa di usare le tecnologie come si è visto in questo periodo…è forse il caso di seguire il consiglio di qualche vecchio e saggio allenatore di provincia…vanno evitate tutte queste valutazioni se poi non si è in grado di leggere “I NUMERI” che l'apparecchiatura di turno rileva, perché, se questi numeri non vengono serviti sotto forma di report con consigli da mettere in pratica durante l'allenamento quotidiano, a che cosa e a chi possono servire? |
||||