MONACHINO SERENA - pagina personale SITO: http://serelovesrunning.blogspot.com/
             
   
Grosseto, 02/07/2010; Camp. It. Assoluti Premiazione
 
Grosseto, 02/07/2010; Camp. It. Assoluti Finale 800mt: 2'10''92
   
           
   
Grosseto, 02/07/2010; Camp. It. Assoluti Batteria 800mt: 2'08''19
  Busto Arsizio 23/06/2010; 400mt: 55'66    
           
   
Pescara 19/06/2010; 800mt:2'09''54 - Campionessa Italiana
  Mariano Comense 16/05/10; 800mt: 2'10''86    
             
   
Chiasso 01/05/2010; 600mt: 1'32''50
 
Chiasso 01/05/2010; 300mt: 40''14
   
           
   

Ancona Camp. It. Assoluti 03/05/2010

 

Ancona Camp. It. Giov. 15/02/2010;

800mt; 2'12''09 CAMPIONESSA ITALIANA PROMESSE

   
             
   

 

Meeting Banca Marche Ancona 24/01/2010;

800mt: 2'14''35

 

 

Ancona, 09/01/10 400 mt: 56''79

 

 
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Meeting di Ancona, 25/01/09 - 400mt, 58''48

 

 

 

Ancona, Camp. Ital. Giov., 15/02/09; 800 mt: ( 5°), 2"15"99

 
       
     
       
         
       
   

Campionati Italiani Allievi-e Outdoor 2007

Cesenatico 7 ottobre 2007

RITRATTI DAI CAMPIONATI : SERENA MONACHINO

   

Ciao a tutti,

Sono Serena Monachino e sono un'atleta dell'Easy Speed 2000. (400mt/800mt)

Ho deciso di raccontare un po' quella che è la mia più grande passione: l'atletica leggera.

Sono quasi 8 anni che corro e ne ho vissute tante di avventure in questo campo, positive e negative.

Tutto iniziò un lontano pomeriggio d'estate, di circa otto anni fa, quando mio papà mi portò per la prima volta in una pista di atletica. Fu subito attrazione tra me e quel manto gommoso e rosso. Ma ero piccina e non sapevo ancora quel che volevo.

Un giorno però mi capitò di vedere una gara in tv, un'Olimpiade, Sidney 2000. Mi ricordo che stetti incollata al televisore esattamente per un 1 minuto e 56 secondi e la vincitrice fu una certa Maria De Lurdes Mutola. Quella gara mi aveva affascinata e per me fu come una sorta di “premonizione”. Credo che da lì sia nato tutto.

Di lì a poco iniziai con la stagione invernale, che mi vedeva partecipe in corse campestri e su strada; la pista la assaporavo poco, con qualche garetta di diverse specialità da ciò che mi competeva.

Come se il tempo volasse, mi trovai già cresciuta e con una decisione importante da prendere: il cambio di società. Per tre anni avevo gareggiato per l'Atletica Saletti di Nembro, però sentivo l'esigenza di fare un passo avanti; così, dopo poco tempo, mi tesserai per l'Atletica Estrada di Caravaggio. Solo che dovevo cercare un allenatore competente e moderato, ma non fu un problema perchè, grazie ad un colpo di fortuna, lo trovai. Un pomeriggio piovoso mi diressi al campo di Bergamo per conoscere il mio nuovo allenatore, (nonostante le false malelingue che, per invidia, circolavano IN QUELL' AMBIENTE ), un certo Riccardo Longinari. Mi bastò uno sguardo e una stretta di mano per decidere: quello sarebbe stato colui che avrebbe provato ad aiutarmi a realizzare i miei sogni e le mie ambizioni. Quel giorno me lo ricorderò per tutta la vita perchè credo che me l'abbia proprio cambiata.

Passai all'Easy Speed 2000 solo quando ebbe inizio la mia avventura nella categoria delle Allieve, proprio quando iniziavo a muovere i primi passi nell'atletica che conta.

Solo Riccardo aveva in mente davvero quello che io volevo. Così finalmente abbandonai le campestri, nella quale mi cimentavo bene ma non mi sentivo ricompensata nel modo migliore. Non mi piaceva correre contro le mie avversarie, solo per batterle o per arrivare prima; io volevo correre contro il tempo perchè solo così potevo davvero capire i miei progressi, i miei limiti, i miei punti forti e quelli deboli. Solo così potevo davvero migliorare.

Ed ora eccomi qui, con una medaglia d'argento al collo di vice campionessa italiana (400mt indoor) e con tante soddisfazioni raccolte e tante altre ancora da raccogliere, carica e determinata per giungere dove tutti gli atleti sognano di arrivare.

Vado orgogliosa delle mie scelte e senza rimpianti per le mie decisioni perchè sono sicura che quella che Riccardo e l'Easy Speed mi sta insegnando è la strada giusta. Inoltre, questa società combatte il mondo del doping, cosa a cui sono assolutamente contraria, ovviamente. Queste sostanze fanno male, non solo al corpo dell'atleta, ma soprattutto alla “morale”. Vi sentireste comunque vincitori essendo coscienti di aver vinto barando? Io personalmente no!

Ed è questa filosofia uno dei punti forti, le basi di questa bella squadra.

Per me, che vivo di atletica, questa è la società migliore per raggiungere i miei obbiettivi.

L'atletica per me è tutto, correre è una magia. Mi trasmette emozioni incredibili e vado fiera di dedicarle tutta la mia vita.

Questo sport mi sta dando tanto, mi sta ricompensando di tutte le fatiche e i sacrifici.

Si perchè, per essere il numero uno, devi allenarti come se tu fossi il numero due e quando incontri un ostacolo non puoi svincolare, devi superarlo e preparati a incontrarne tanti altri, ricordando che l'impossibile non è una regola, è una sfida.

Serena Monachino